martedì 30 settembre 2014

Gianluca Manuelli. Bocce (raffa). Intervista col Campione.

Apriamo questa rubrica con il campione italiano in carica, Gianluca Manuelli, che si è aggiudicato il titolo di Campione Italiano Assoluto di bocce nella kermesse svoltasi a Roma il 27,28 e 29 giugno 2014 tra i giocatori di A1, massima espressione di questo sport.

Quest’anno Gianluca si è aggiudicato anche il titolo Italiano del Campionato a Squadre di Seria A 2013/2014 con la sua squadra ANCONA 2000. Per lui un annata eccezionale.



Chi è Gianluca Manuelli?
Gianluca Manuelli, classe 1977, è un marmista di Fano, padre di due bellissimi bambini e convivente con la compagna Cristina con una passione innata per il gioco delle bocce e il vizio del vincete. Gianluca inizia a muovere i primi passi nei bocciodromi giovanissimo esordendo in una gara ufficiale a soli 8 anni (nel 1985).

Gianluca, da dove nasce la passione per le bocce?
La passione nasce da mio padre Giancarlo appassionato giocatore di questo sport anche se il gioco delle bocce è una passione tramandata da padre in figlio sin dalle generazioni passate.

Ci sono altri sport che ti appassionano?

Mi piacciono il calcio e il basket ma nessuno mi appassiona tanto come le bocce. 

Quanto questo sport ha influito nella tua vita e cosa può dare di più rispetto ad altre discipline più conosciute?
Il ruolo dello sport, di tutti gli sport intendo, ritengo sia quello di trasmettere valori importanti come il rispetto, la lealtà, la correttezza e mi ritengo fortunato nell'aver potuto cogliere questi aspetti nello sport delle bocce che è parte integrante della mia vita. Questo sport ha sicuramente influito positivamente sulla mia persona ripagando i molti sacrifici fatti con altrettante soddisfazioni sia a livello sportivo che morale.
Confrontandolo con altri sport più blasonati ritengo che nelle bocce ci sia molta più sportività.

Gianluca Manuelli Campione Italiano di bocceIl momento fin qui più bello della tua giovane carriera?
Sicuramente la vittoria del mondiale under 23. Un'esplosione di gioia indimenticabile per un traguardo così importante.

A chi devi maggiormente la tua esplosione a questi livelli?
Devo ringraziare molte persone se sono riuscito ad esprimermi a certi livelli. Gli ottimi compagni di squadra avuti nelle diverse società sono stati per me fonte di miglioramento e stimolo durante tutta la mia carriera e lo sono tutt'ora ma c'è una persona in particolare, alla quale sono molto legato anche da un rapporto di vera amicizia, che ritengo abbia un ruolo particolare e questa persona è il mio caro amico Marco Cesini. 

Cosa non ti piace del mondo delle bocce di oggi?
A dire il vero non c'è una cosa in particolare che non mi piace nell'ambito di questo bellissimo sport ma se proprio devo trovare un neo direi che meriterebbe più visibilità mediatica e una maggiore pubblicità magari inserendolo come disciplina alle olimpiadi (visto il recente successo di uno sport come il curling). 

Cosa ti aspetti dalla stagione che verrà sia a livello individuale che di squadra?
Continuità. Mi aspetto di riuscire a ripetermi con continuità anche se ripetere un anno memorabile come quello trascorso sarebbe chiedere troppo. Il mio obiettivo è sicuramente quello di rimanere uno dei protagonisti sia in ambito individuale che nel gioco di squadra. Stiamo a vedere che succederà! 

Quali sono i ricordi ai quali sei più affezionato?
Ho molti ricordi vivi che porto con me ma la vittoria del campionato a squadre e del campionato italiano di A1 di questa stagione (2013/2014) sono tra i più belli e intensi che ho vissuto. 

C'è qualcuno che ti è stato particolarmente d'aiuto nella tua carriera e che ti va di citare/ringraziare?
I miei genitori, che con tanti sacrifici, mi hanno sempre sostenuto in tutti questi anni. 

Tra tutti i trofei conquistati riesci a trovarne uno a cui sei più affezionato e/o al quale tieni di più?
La maglia iridata. Indimenticabile.

Qual'è la boccia che preferisci e che sensazioni ti da quando giochi?
Senza alcun dubbio è la Stratos. Una boccia professionale dalle ottime caratteristiche tecniche. Sono innamorato dei suoi colori, stupenda! 

Quanto è importante la preparazione atletica e mentale in questo sport?
Sono due aspetti strettamente legati tra loro e che influiscono in misura uguale sul risultato. Una buona preparazione fisica è indubbiamente importante per affrontare bene la partita e soprattutto le lunghe giornate di gara, ma è altrettanto importante una buona preparazione mentale per rimanere concentrato sul gioco fino all'ultimo punto, quello decisivo, che ti permette di diventare campione.


Palmares
Società in cui ha militato
1991 Campione Italiano – specialità coppia – cat.under 14
1997 Medaglia d’Oro Camp. Mondiale – individuale – cat. under 21
1999 Campione Italiano – specialità individuale – cat.A
2004 Campione Italiano – specialità terna – cat.A
2012 Coppa Italia Seniores con Comitato dell’Aquila
2014 Campione Italiano – specialità individuale – cat.A1
Coppa Italia Seniores con Comitato di Pesaro

Bar Badioli (Fano)
Acli Biagiarelli (Fano)
Bar Cardelli (Ancona)
Concordia (Pesaro)
Colbordolo
Concordia (Pesaro)
Ancona 2000
Virtus L’Aquila
Ancona 2000