lunedì 11 aprile 2016

Mirko Savoretti. Bocce (raffa). Intervista col Campione.

Mirko Savoretti
Il protagonista dell'Intervista col Campione è Mirko Savoretti campione indiscusso del mondo delle bocce che vanta un palmarès di assoluto prestigio. Un fuoriclasse che ha vinto praticamente tutto con successi a livello nazionale, europeo e mondiale. Considerato, dagli esperti del settore, un talento di tecnica e potenza, sembra essere il miglior bocciatore di sempre. Conosciamolo meglio.

1. Chi è Mirko Savoretti?
Mirko Savoretti era un bambino che sognava di poter scrivere pagine importanti per la storia dello sport bocce; Oggi, all'età di 38 anni (nato a Recanati il 24/11/1977), è un ragazzo che ha visto avverarsi il suo sogno e che ancora lo sta vivendo assieme alla moglie Raffaella, compagna di vita, e alle sue splendide fglie Aurora e Ginevra.

2. Da dove nasce la passione per le bocce?
La passione per le bocce nasce da mio padre Bruno, discreto giocatore che ha militato per tantissimi anni in categoria A, che mi ha portato nei campi da bocce fn da piccolo e che mi segue e mi supporta ancora oggi.

3. Oltre alle bocce quali altri sport ti appassionano?
In generale trovo lo sport appassionante in tutte le sue forme e discipline.
Uno in particolare, che riesce ad entusiasmarmi quasi quanto le bocce è il tennis e forse lo devo anche a Roger Federer, considerato da tutti un “Re” per il suo atteggiamento. Un vero talento fuori e dentro il rettangolo di gioco, che stimo molto e al quale, nel mio piccolo, cerco di ispirarmi.
Nel tennis rivedo alcune similitudini con il gioco delle bocce, come la concentrazione e la gestione delle fasi delle partite.

4. Quanto questo sport ha infuito nella tua vita e cosa può dare di più rispetto ad altre discipline, il gioco delle bocce?
Il gioco delle bocce e tutto ciò che ci gira attorno sono parte integrante della mia vita, non potrei farne a meno. Da mio padre che mi ha trasmesso la sua passione fn da piccolo, alle tantissime persone che ho avuto la fortuna di conoscere e che ancora conoscerò, ai posti meravigliosi che ho potuto vedere indossando la maglia della nazionale, fino alle immense emozioni vissute sul campo, hanno fatto di me una persona migliore è ricca di soddisfazioni sia sportive che morali.
Se vissuti con passione e rispetto degli altri tutti gli sport possono trasmetterci dei valori importanti ed autentici nella vita.

5. Il momento fn qui più bello della tua carriera?
Era il 21 settembre del 2007, Passo Fundo in Brasile, in assoluto uno dei momenti indelebili della mia carriera. Campioni del Mondo a squadre dopo aver battuto i padroni di casa in fnale (e la Svizzera in semifnale). Ricordo il tifo assordante per tutta la partita combattuta punto su punto, l'adrenalina a mille ad ogni boccia giocata e la gioia immensa che mi ha riempito il cuore quanto abbiamo vinto.

Oltre a me la Squadra mondiale era composta da Marco Luraghi, Giuseppe d’Alterio e Gianluca Formicone. 

Mirko Savoretti in azione di gioco

6. A chi devi maggiormente la tua esplosione a questi livelli?
Sicuramente la mia famiglia ricopre un ruolo importante che mi ha permesso di esprimermi al meglio e raggiungere traguardi prestigiosi ma sono pienamente convinto che molto lo devo a me stesso, alla mia grande forza interiore che ancora oggi mi da la spinta per raggiungere nuovi obiettivi cercando di migliorarmi giorno dopo giorno, partita dopo partita.

7. C'è qualcosa che non ti piace del mondo delle bocce di oggi?
In tutti gli sport c'è sempre qualcosa da migliorare e il mondo delle bocce non fa eccezione. Dal mio punto di vista sono parecchie le cose da rendere migliori e sotto diversi aspetti, ma non mi basterebbero poche righe per esprimere appieno questi concetti.
Sicuramente una maggiore visibilità mediatica permetterebbe di avvicinare molte più persone e soprattutto giovani a questa disciplina.

8. Cosa ti aspetti dalla stagione che verrà sia a livello individuale che di squadra?
Spero di potermi esprimere ancora ad ottimi livelli e lavoro duramente per riuscire sempre a migliorarmi. Peccato per la forma fsica degli ultimi anni che non è sempre stata delle migliori ma mi auguro, d'ora in poi, di tornare in formissima per dare battaglia ai miei avversari.
Stiamo disputando un campionato soddisfacente a livello di squadra e sono convinto che potremmo toglierci delle belle soddisfazioni a fne stagione, considerando che il nostro obiettivo è la conquista dello scudetto.

9. Quali sono i ricordi ai quali sei più afezionato?
Avevo 8 anni, quando mio zio Alvaro Stortoni, che credo non abbia bisogno di presentazioni, mi fece indossare una delle sue maglie tricolori dicendomi: "Questa ti porterà fortuna!"
Un ricordo che porterò con me per sempre assieme a molti altri legati al mondo delle bocce.

10. Se non fossi diventato un giocatore di bocce professionista saresti diventato....
Probabilmente un tennista visto che preferisco sport che esaltano le caratteristiche individuali dell'atleta.

11. C'è qualcuno che ti è stato particolarmente d'aiuto nella tua carriera e che ti va di citare/ringraziare?
In primis mio padre Bruno persona alla quale devo molto non solo perchè mi ha permesso di conoscere ed apprezzare questo sport ma per tutto quello che fa ogni giorno per me. Riesce ancora a trasmettermi passione ed entusiasmo, mi supporta durante le gare e gli allenamenti con consigli mai banali ed è pronto a correggermi quando sbaglio;
Mia moglie Rafaella, donna stupenda ed insostituibile nella mia vita che mi permette di dedicarmi al gioco delle bocce durante i week end di gare in giro per l'Italia (e a volte per il mondo) facendosi carico della famiglia;
Un ringraziamento va anche a tutti i compagni di sport che ho avuto il piacere di incontrare nella mia carriera sportiva.

Mirko Savoretti con la nuova boccia Phantom di Perfetta
12. Qual'è la boccia che preferisci e che sensazioni ti da quando giochi
Sarà scontato ma l'ultima boccia arrivata in casa Perfetta, la Phantom, è quella che preferisco in assoluto e che sento un po anche mia. Ho avuto il piacere e l'onore di partecipare attivamente alla creazione di questa boccia che a mio parere racchiude la scorrevolezza della Stratos ai requisiti del tiro della Tetris. Due peculiarità distinte che si fondono assieme in un'unico prodotto dal design unico ed inimitabile.
Tra le varie tonalità proposte quelle che preferisco sono di color grigio perla.

13. Quanto è importante la preparazione atletica e mentale in questo sport?
Un binomio fondamentale per praticare sport ad alti livelli, che nel gioco delle bocce dividerei in 60% preparazione mentale e 40% preparazione atletica.
Una buona resistenza fsica che nel gioco delle bocce va a sollecitare principalmente la postura, quindi gambe e schiena, è necessaria per arrivare fno alle fasi fnali di una competizione (si tratta solitamente di 7/8 partite) ma l'aspetto mentale è ancora più importante perchè permette di riuscire a gestire sia i momenti cruciali delle fasi di gioco che i molti tempi "morti" durante la giornata di gara.


Palmares
1988: COPPA ITALIA JUNIORES COMITATO DI MACERATA
1989: CAMPIONATI ITALIANI CAT. RAGAZZI TERNA
1991: CAMPIONATI ITALIANI CAT. RAGAZZI COPPIA MISTA
1994: COPPA ITALIA JUNIORES COMITATO DI ANCONA
1996: CAMPIONATI ITALIANI CAT. C INDIVIDUALE
2002: CAMPIONATO SERIE B FONTESPINA
2003: CAMPIONATO ITALIANO CAT. A INDIVIDUALE
2003: COPPA ITALIA COMITATO DI MACERATA
2003: MASTER DEI CAMPIONI
2003: CAMPIONATO DEL MONDO A SQUADRA (CHIASSO)
2004: CAMPIONATO SERIE B VERBANO ROMA
2004: CAMPIONATI ITALIANI CAT. A COPPI
2005/6/7/8/9: CAMPIO0NATO ITALIANO SERIA A MONASTIER TREVISO 2006: CAMPIONATI EUROPEI A SQUADRE (STOCCARDA)
2006: COPPA ITALIA COMITATO DI TREVISO
2007: CAMPIONATI ITALIANI CAT. A COPPIA
2007: CAMPIONATI ITALIANI CAT. A TERNA
2007: CAMPIONATO DEL MONDO A SQUADRE (PASSO FUNDO - BRASILE)
2009: CAMPIONATO EUROPEO A SQUADRE (ANKARA)
2011: CAMPIONATI ITALIANI CAT A1
2011: MONDIALE CLUB MONASTIER TREVISO (CARLOS BARBOSA - BRASILE)
2012: CAMPIONATO DEL MONDO A SQUADRE (IGUAZU' ARGENTINA)
2013: COPPA ITALIA COMITATO L'AQUILA
Società in cui ha militato
1988/1993 BOCCIOFILA RECANATESE (MC)
1994 BOCCIOFILA CHIARAVALLESE (AN)
1995/1996 BOCCIOFILA RECANATESE (MC)
1997/2003ì BOCCIOFILA FONTESPINA (MC)
2004 BOCCIOFILA VERBANO (ROMA)
2005/2012 BOCCIOFILA MONASTIER (TV)
2012 ad oggi BOCCIOFILA VIRTUS L'AQUILA

mercoledì 18 marzo 2015

Pino Pignatelli. Un'intervista “misteriosa” sul mondo delle bocce

Un libro, un manuale, un tascabile o forse tutti e 3 messi assieme. L'Allena-mente di Pino Pignatelli è qualcosa di più di un semplice manuale di “allenamento mentale”: è allo stesso tempo un trattato di etica e tecnica organizzativa, una guida alle buone prassi e al pensare positivo con un approccio pratico alla competizione, una rassegna di consigli utili applicabili all'istante, un mini-romanzo di formazione raccontato con semplicità e fluidità.

Un “manuale” da leggere, consigliare, regalare ad ogni bocciofilo professionista o amatoriale

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Chi è Pino Pignatelli?

Soprattutto un insegnante ma anche un romanziere, a breve sarà pronto il suo nuovo romanzo, e misteriologo.
Una laurea in psicologia, trasformata poi in pedagogia e l'iscrizione all'ISEF, scienze motorie, gli hanno permesso di educare allo sport molti giovani e ancora oggi pratica la formazione sportiva e mentale di ragazzi e adulti in diversi sport compreso il gioco delle bocce.

Da dove nasce la passione per le bocce?
Una passione che nasce da piccolo guardando i “grandi” che affollavano gli unici due campi da gioco del suo paese. Poi, quando scendeva la sera e la luce non permetteva più di giocare, per lo meno ai grandi, Pino e i suoi suoi amici scendevano in campo, si impossessavano delle bocce e iniziavano ad imitare i gesti dei loro beniamini.
La prima soddisfazione sportiva nel gioco delle bocce fu già a 15 anni quando in coppia con un amico vinsero la loro prima gara. Da li ad oggi, seppur con qualche pausa imposta dalla vita, Pino è attualmente giocatore di A togliendosi, di tanto in tanto, qualche soddisfazione sul campo.

Pare abbia ripreso recentemente a giocare con la scusa di far conoscere il proprio libro....ma sarà poi così?

“La mente preferisce il verbo posso
rispetto al verbo devo”  

Da dove nasce “l'Allena-mente”?
L'Allena-mente
è uno di quei manuali, come spesso accade nella vita, che nasce un po' per scherzo e un po' per gioco. Fu Nicola Campli, giocatore di bocce di categoria C (ora promosso in categoria B forse anche grazie al libro), che un giorno disse a Pino - “ma perchè invece di scrivere romanzi non scrivi un libro che mi aiuti a vincere qualche partita in più di bocce?” - e lui l'ha preso in parola influenzato anche dal parere positivo espresso da Leonardo Iaconelli, presente a quella conversazione, che avrebbe promesso di essere il primo ad acquistare il libro. Iaconelli, caro amico di Pignatelli, mantenne la sua promessa pochi mesi dopo acquistando la prima copia di L'Allena-mente e vincendo numerose gare, tra cui i Campionati Italiani di seria A nella specialità terna."

Praticamente questo manuale nasce per far vincere quelli “meno bravi” anche se quelli più forti l'hanno letto almeno una volta.

“questo libro, come portafortuna,
basterà tenerlo in borsa”  

Pino possiede una mentalità vincente fin dalla nascita?
“Certo, come tutti”. Da ragazzo non avevo paura di niente, non pensavo mai di poter perdere una gara, entravo in campo con la mentalità di chi vuole vincere a tutti i costi. Ora, che sono più grandicello, le cose sono cambiate, man mano che si cresce si diventa più riflessivi ed è bene essere allenati mentalmente (training autogeno, esercitazioni) per giocarsi al meglio ogni possibilità.

Sono certo che coltivando bene la propria mente si riesce ancora ad ottenere buoni risultati.




Ma Pino Pignatelli è un Mental Coach?
“Ovviamente lo sono” - In questo momento Pignatelli è mental coach di alcuni ragazzi che giocano a tennis e a basket ma segue anche il nipote nella pallavolo.

Una bella esperienza l'ha avuta proprio nel gioco delle bocce avendo avuto l'occasione di seguire, seppur solo per corrispondenza e tramite telefono, un fortissimo giocatore che forse anche grazie ai suoi preziosi consigli ha migliorato i suoi risultati sportivi e, soprattutto, la sua mentalità.

“allenare la mente costa poco
bastano 15 minuti al giorni per farlo”

Ma è vero che il giocatore di bocce pensa troppo?
“Si, e quasi sempre in negativo”. Sembra che invece di convincersi che andrà tutto bene, che riuscirà a prendere il punto, che la bocciata andrà a segno, che la sua boccia rimarrà in campo, abbia pensieri negativi che spesso influiscono sulla prestazione.

Il pensiero è energia. Pensiero positivo giocata positiva, pensiero negativo giocata negativa. Ogni ragionamento che facciamo con noi stessi è un ordine alla nostra mente. Se sappiamo gestire la nostra mente miglioriamo il nostro approccio alla gara ed i nostri risultati.
Il pensiero positivo è un concetto da applicare non solo nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni

“E' vero che il braccio tira la boccia
ma è la mente che lo guida”  

La mente è un acceleratore di risultati, tanto vale pensare subito positivo, giusto? 
“Certo che si. Se vedo un pezzetto di boccia devo focalizzarmi solo su quello e lo devo prendere. Il NO e il NON per la mente non esistono”. 

Una curiosità, lei dice di essere un misteriologo per passione, mi spieghi meglio
“Mi piace indagare su cose diverse dal solito, sul mistero”. Una passione che coltiva da anni e che cattura la sua attenzione su quei fatti insoliti, non ordinari e che spesso fanno pensare a qualcosa di straordinario e fuori dal normale. Pino cerca di inseguirli, capirli, dargli un senso ma non sempre ci riesce. Questa passione, sicuramente particolare, l'ha portato anche ad avere l'attenzione dei media e a finire in televisione.



Libri di Pino Pignatelli

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Allena-mente di Pino Pignatelli
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mercoledì 25 febbraio 2015

Una partita a bocce in un pub di Brooklyn


Pub, ristorante, con due campi di bocce al coperto, un'immensa biblioteca, posti a sedere in giardino e musica live. Fantastico, vero?


Per chi viaggia molto….ma soprattutto non riesce a rinunciare ad una partitina di bocce anche quando si trova all’estero, abbiamo scoperto da poco che uno dei locali più in voga a Brooklyn è Union Hall. Un ex-magazzino, dove si beve, si mangia, si balla con musica dal vivo, ma soprattutto ci si sfida a bocce. 

Praticamente è uno di quei posti in cui ci si sente a casa propria, con tanto di libri sugli scaffali sopra al caminetto e soprattutto se proseguite verso il fondo oltre ai divanetti, c’è anche un campo da bocce. Cosa volere di più. E cosa c’é di più hipster che giocare a bocce in una casa che sembra una casa privata, con tanto di birra in mano? 

Noi vorremo essere già là, e voi? Se avete in programma un viaggio a Brooklyn fateci sapere! Nel caso qui trovate l'indirizzo: UNION HALL, 702 Union St, Brooklyn, NY 11215, Stati Uniti.
Per saperne di più fatevi un giro sul sito Union Hall 









mercoledì 29 ottobre 2014

Maurizio Mussini. Bocce (raffa). Intervista col Campione.

Maurizio Mussini, Campione di bocce
Continuiamo la nostra “rubrica” l'intervista col Campione con Maurizio Mussini protagonista indiscusso del mondo delle bocce fin dal suo esordio. Di lui possiamo tranquillamente dire che è un fuoriclasse ed il suo fairplay, sui campi da gioco, e non solo, è il suo “marchio di fabbrica”.

Giocatore di spicco presente nella massima categoria A1 fin dall’introduzione dell’Alto Livello, con una piccola parentesi in categorie A, per scelta, dovuta a questioni etiche e morali.


Chi è Maurizio?
Maurizio Mussini è un ragazzo classe '61, commerciante modenese, che alle bocce deve molto, non solo per le tante soddisfazioni ottenute a livello sportivo ma anche nell'ambito professionale, facendo delle bocce la sua seconda professione. Originario di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, si trasferisce poi a Modena quando nel '88 sposa Sabrina. La sua fan prediletta, forse la più accanita, è indubbiamente la figlia che lo segue e supporta ogni volta che può.

Da dove nasce la passione per le bocce?
La passione nasce in un piccolo paesino emiliano, San Martino in Rio, alla giovane età di 10 anni. Nei primi anni settanta gli sport da praticare non erano poi così tanti, tutti giocavano a calcio e pure Maurizio era uno di quelli, finché un giorno decise di andare a vedere il padre e il fratello che giocavano a bocce e fu subito amore. Dopo due mesi era già pronto per la sua prima gara ufficiale e per la prima vera soddisfazione sportiva.

Oltre alle bocce quali altri sport ti appassionano?
Il tennis. Uno sport dove l'atleta è al centro dell'attenzione e tutto dipende da lui. Dove tutte le componenti hanno un ruolo importantissimo: la preparazione fisica e quella mentale, la concentrazione durante tutta la partita, l'approccio alla gara prima, durante e dopo, il saper gestire i momenti con lucidità in base alle situazioni di gioco. Un po' come le bocce insomma.
Il mio idolo è indubbiamente Re Federer. Un'icona sportiva dentro e fuori dal campo, un esempio da seguire per modi, comportamenti e serietà e nel quale, seppur nel mio piccolo, cerco di immedesimarmi.

Quanto questo sport ha influito nella tua vita e cosa può dare di più rispetto ad altre discipline, il gioco delle bocce?
Ho fatto delle bocce la mia vita. Pratico questo sport fin da quando ero adolescente e mi ha permesso di entrare in contatto con tantissime belle persone e di girare il mondo. Inoltre, ho pure la fortuna di lavorare nel mondo delle bocce e professionalmente ho avuto, ed ho, buone soddisfazioni
Posso dire che le bocce sono parte integrante di tutte le mie giornate.

Maurizio Mussini - Campione di bocce raffa


Il momento fin qui più bello della tua carriera?
In assoluto la vittoria del campionato mondiale di bocce nel 1987 in Argentina. Una soddisfazione e un'emozione vissuta a cuore aperto. Stupendo!
Ricordo come fosse ieri quel momento. Il pala-bocce di Buenos Aires gremito di gente, sette-ottomila persone, tutti a seguire la finalissima e soprattutto a tifare i beniamini di casa visto che eravamo in finale contro l'Argentina. Alla fine abbiamo vinto noi riempendo di gioia il cuore dei nostri supporter, circa 300, e prendendo gli applausi di tutta quella gente.

A chi devi maggiormente la tua esplosione a questi livelli?
Ho avuto la fortuna di conoscere tanti maestri che mi hanno trasmesso ed insegnato le cose giuste che tutt'ora cerco di mettere in pratica ogni volta che scendo in campo, ma sono sicuro che il merito più grande vada alla mia famiglia che mi ha sempre permesso di dedicarmi tantissimo alle bocce e supportato sempre.

C'è qualcosa che non ti piace del mondo delle bocce di oggi?

Si certo. L'ambiente è cambiato rispetto a quello di 20-30 anni fa. Nel tempo si è perso quello spirito benevolo che c'era in questo ambiente. Forse è solo una mia impressione ma spesso vedo atteggiamenti poco spontanei quasi di invidia nei confronti degli altri giocatori. Bisognerebbe ritornare al valore principe di ogni sport: il rispetto. Sia per le persone che per i giocatori.
Spero che si possa tornare il prima possibile sui binari giusti.

Cosa ti aspetti dalla stagione che verrà sia a livello individuale che di squadra?
Mi aspetto di potermi divertire ancora dando sempre il massimo ad ogni incontro. Vivo partita per partita senza alcun obbiettivo fisso ma solo con la passione di gareggiare ad alti livelli tutte le domeniche ed offrire ai tifosi che da sempre mi seguono un buon spettacolo e, perché no, qualche soddisfazione. Se il fisico me lo permetterà darò filo da torcere agli avversari ancora per qualche anno.

Quali sono i ricordi ai quali sei più affezionato?
Per mia fortuna ho molti bei ricordi sportivi nel mondo delle bocce ma le vittorie alle quali sono più affezionato sono indubbiamente quelle ottenute nelle due competizioni, di altissimo livello nazionale ed internazionale, che organizza la società bocciofila G.S. Rinascita. Società sportiva nella quale ho militato per parecchi anni e alla quale sono particolarmente legato.

Se non fossi diventato un giocatore di bocce professionista saresti diventato....
Probabilmente uno scarso tennista.

C'è qualcuno che ti è stato particolarmente d'aiuto nella tua carriera e che ti va di citare/ringraziare?
Di ringraziamenti ne dovrei fare molti e ne approfitto per farli a tutti quelli con i quali ho condiviso questo sport ma c'è una persona particolare che vorrei menzionare, Luca Ricci, mio attuale compagno di gioco nella specialità coppia, col quale solo due anni fa feci una scommessa che, visto i risultati fruttati sul campo, posso dire essere stata vincente.

Qual'è la boccia che preferisci e che sensazioni ti da quando giochi?
La boccia è un “attrezzo” molto soggettivo e personale. Ho un feeling particolare con una boccia tinta unita, color nebbia, semplicissima che riesce a trasmettermi sensazioni particolari, uniche.
A dire il vero mi trovo bene anche con le bocce Stratos, più colorate e di tonalità diverse mescolate tra loro, ma quella grigia è quella che preferisco.

Quanto è importante la preparazione atletica e mentale in questo sport?
Dovendo dare delle percentuali penso di non sbagliarmi se dico 70 per cento preparazione mentale e 30 per cento preparazione fisica. Certo, le gambe ci vogliono ed è indispensabile avere una buona preparazione fisica nelle lunghe giornate di gara che spesso prevedono anche degli spostamenti da un bocciodromo all'altro e ben 7 o più partite giornaliere, ma la concentrazione è indubbiamente più importante per giocarsi i punti più difficili.
La mente può sopperire in taluni casi al fisico, ma non viceversa.


Palmares
Società in cui ha militato
73-74-78 Camp. Italiano (esordienti a coppie) e poi Allievi individuale
83 Camp. Europeo Individuale, terna e aquadre
84 Camp. Europeo Individuale, terna e quadre
84 Coppa Intercontinentale (Chiasso, Svizzera)
85 Coppa Intercontinentale (Lima, Perù)
87 Campione del Mondo a Squadre (Argentina , Buenos Aires)
89 Camp. Mondo a Squadre a Milano
96 Camp. Europeo a squadre (Francia)
96 Mundialito (ex coppa Intercontinentale) (Brasile)
85-92-93-00 Camp Italiano di Società - Cat A
91 Coppa Italia per il Comitato di Modena
93 Coppa Italia per il Comitato di Bologna
00-01 Coppa Italia per il Comitato di Milano
72-81 Soc. Boc. Sammartinese di Reggio Emilia
82-91 G.S. Rinascita Modena
92-95 G.S. Lavinese Bologna
96-99 G.S. Rinascita Modena
00-01 M.P. Filtri Milano
02-12 G.S. Rinascita Modena
13-14 Brescia bocce Brescia




venerdì 17 ottobre 2014

Bocce (raffa). Tutti in Cina per i Campionati Mondiali femminili di bocce - raffa - 2014

Campionato del mondo femminile di bocce - raffaIl sipario del 4° Campionato Mondiale femminile di bocce – raffa – si sta per alzare. Sarà la Cina, a Zhejiang Kaia di Kaihua nella provincia cinese dello Zhejiang, ad ospitare la kermesse mondiale che inizierà domenica 19 ottobre con la cerimonia di apertura e si concluderà sabato 25 ottobre con la finale che assegnerà il titolo.

Alla corsa al podio partecipano 20 nazioni: Algeria, Argentina, Austria, Australia, Brasile, Cina Uno e Cina Due, Hong Kong, Taipei, Cile, Francia, Germania, Italia, Giappone, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera, Turchia, Stati Uniti ed Ungheria.

Favoritissimo il quartetto rosa italiano composto da Germana Cantarini, Elisa Luccarini, Maria Losorbo, Marina Braconi che assieme alle squadre di Cina, Brasile e Argentina sono considerate le teste di serie del mondiale. Le atlete più esperte e complete sono sicuramente Germana ed Elisa in grado di fa far tutto e bene. Molto preparate e ricche di entusiasmo anche Maria e Marina quest'ultima alla prima convocazione in azzurro.

A guidare la spedizione in terra cinese sarà il general manager Dante D’Alessandro che avrà al suo fianco il tecnico della raffa Rodolfo Rosi.

Le azzurre, regine incontrastate del mondiale con 3 medaglie d'oro in 3 edizioni, dovranno dimostrare ancora una volta il loro valore anche a fronte di una crescita tecnica e tattica della altre formazioni specialmente le cinesi che sembrano essere fortissime in tutte le specialità e avranno dalla loro l'arma n più del tifo di casa.

Il presidente della Federbocce italiana Rizzoli si è impegnato in prima persona perché questa prestigiosa competizione potesse svolgersi in Cina ed è sicuro che sarà un traguardo agonistico importante nel percorso internazionale del gioco delle bocce.

Non ci resta che aspettare il verdetto del campo e tifare Italia.
Forza ragazze!

martedì 30 settembre 2014

Gianluca Manuelli. Bocce (raffa). Intervista col Campione.

Apriamo questa rubrica con il campione italiano in carica, Gianluca Manuelli, che si è aggiudicato il titolo di Campione Italiano Assoluto di bocce nella kermesse svoltasi a Roma il 27,28 e 29 giugno 2014 tra i giocatori di A1, massima espressione di questo sport.

Quest’anno Gianluca si è aggiudicato anche il titolo Italiano del Campionato a Squadre di Seria A 2013/2014 con la sua squadra ANCONA 2000. Per lui un annata eccezionale.


venerdì 12 settembre 2014

Bocce (raffa). Campionati Nazionali Seniores Maschili categorie A, B, C e D specialità individuale, coppia e terna

Brescia, 27 e 28 settembre 2014. Tutto pronto per i Campionati Nazionali Seniores Maschili categorie A, B, C e D specialità individuale, coppia e terna. 
Gioco delle bocce - Campionati Nazionali Seniores Maschili di Brescia 2014


Il countdown è già iniziato per una delle più importanti manifestazioni della stagione boccistica di raffa. Sarà il Comitato Provinciale di Brescia ad ospitare tutte le fasi delle specialità individuale, coppia e terna dei Campionati Nazionali Seniores Maschili di bocce (raffa) delle categorie A, B, C e D.

Le date da segnare sul calendario sono sabato 27 e domenica 28 Settembre 2014. Due giornate in cui sarà possibile assistere ad uno degli eventi più rappresentativi di questo sport organizzato dalla Federazione Italiana Bocce.

La federazione, nel proprio sito, ha messo a disposizione il programma completo della competizione e le bocciofile dove verranno disputate tutte le partite (raggiungibile cliccando qui).
Il numero di partecipanti ai campionati italiani viene stabilito direttamente dalla Federazione in virtù del numero di tesserati di ogni comitato provinciale. Questo il motivo perché alcune province hanno un numero maggiore di atleti.
La lista degli atleti partecipanti ha già preso forma. I giocatori che si contenderanno il titolo finale sono stati convocati direttamente dai Comitati Provinciali di appartenenza in base al punteggio acquisito fino al 31 luglio 2014.

Il fattore punteggio è stato determinante per la partecipazione, con alcune situazioni particolari, per le specialità coppia e terna, per le quali è stata fatta una considerazione più ampia tenendo conto anche della somma dei punti dei giocatori formanti la coppia (o la terna) e dei risultati acquisiti.